C’è chi dal 1946 protegge e promuove il “Conegliano-Valdobbiadene DOCG”

Quella della Confraternita di Valdobbiadene, la prima in Italia a carattere non religioso, è un’autorevolezza di lunga data.

L’associazione, composta da enologi ed esponenti di spicco del settore vitivinicolo, fin dalla sua fondazione nel 1946, si è distinta come realtà ligia e attenta nel promuovere la conoscenza, il pregio e la diffusione della produzione vitivinicola denominata “Conegliano-Valdobbiadene DOCG”. Gli obiettivi, ottenuti col mantenimento e l’esaltazione delle migliori tradizioni della cultura di queste terre, sono la promozione delle proposte formative per i soci aderenti e la diffusione di un’educazione enologica a beneficio del pubblico. La lealtà, la solidarietà ed il rispetto reciproco sono i valori che i Confratelli perseguono da sempre e desiderano mantenere, considerandosi prima di tutto un gruppo di tecnici uniti da una comune passione e da un sentimento di amicizia.

L’impronta storica emerge anche e soprattutto nell’immagine comunicata, che vuole dare risalto alle origini, perché il Valdobbiadene DOCG sia riconosciuto dall’utente finale distinguendosi dai molti prodotti commerciali. Per rafforzare la fiducia nell’originale, numerosi eventi e iniziative scandiscono il calendario della Confraternita, tra rituali e investiture che si ripetono annualmente fin dalla fondazione. Tra questi ricorre nel periodo primaverile la Selezione della Bottiglia, portavoce e simbolo di una cultura della qualità che la Confraternita persegue e appoggia in ogni sua azione. Ogni anno infatti, tramite una sessione di degustazione alla cieca, viene scelto dai Confratelli lo spumante più rappresentativo dell’identità territoriale. La Bottiglia della Confraternita viene poi distribuita in edizione limitata, solo 5.000 pezzi numerati vestiti con i simboli della Confraternita che si pongono quale punto di riferimento della tipicità e della qualità d’annata.

“La valorizzazione della storia e della lavorazione di un prodotto autoctono come il Conegliano-Valdobbiadene Superiore DOCG – afferma il Gran Maestro Loris Dall’Acqua – sono il nostro stimolo e la nostra ispirazione, perché il consumatore ne riconosca il pregio e la qualità. L’attività di protezione e promozione di un prodotto simbolo del nostro territorio si esprime anche nell’appoggio della Confraternita al monitoraggio e alla verifica dell’utilizzo dell’immagine territoriale”.

La Confraternita svolge un’attività di controllo e tutela a lungo termine affinché il pubblico  finale scelga oggi e sempre lo spumante che da queste terre ha origine per tutto ciò che significa, ossia per l’attenzione alla coltura, la fatica nella raccolta, tuttora realizzata a mano, e la scrupolosità dell’intera filiera che questo prodotto porta con sé quando accompagna degustazioni, aperitivi o pasti. Tutti elementi che ne determinano il pregio. 

Il ruolo di vigilanza "morale"

La Confraternita non è un’azienda con fini commerciali, pertanto non direttamente coinvolta nelle dinamiche di marketing; questo le permette di esercitare un ruolo di vigilanza “morale” rivolto alla tutela dell’originalità storica del territorio di Conegliano Valdobbiadene.

Anche se oggi la situazione è molto cambiata e la nostra terra sta vivendo un momento di successo, i princìpi che hanno dato vita alla Confraternita di Valdobbiadene sono ancora fondamentali, perché tutto quello che è stato faticosamente conquistato si deve difendere, conservare e riconfermare. In questa epoca di globalizzazione, l’unica strada percorribile rimane ancora quella di una forte identificazione e comunicazione territoriale.

La "cella vinaria" affrescata

La sede della Confraternita di Valdobbiadene si trova a San Pietro di Barbozza (frazione di Valdobbiadene), ricavata nella “cella vinaria” a tutta volta di Casa Brunoro, ed è riccamente affrescata con motivi bacchici.

Qui hanno luogo tutte le attività solenni della Confraternita di Valdobbiadene: Assemblea d’Inverno, investitura dei nuovi Confratelli/Consorelle, Assemblea d’Estate, incontri ufficiali e rapporti di rappresentanza.

L’investitura dei nuovi Confratelli a “Cavalieri di Valdobbiadene” viene onorata con una solenne cerimonia in occasione della festa delle Nozze di Canaan, che tradizionalmente si celebra l’ultimo sabato di gennaio quando al cospetto di tutti i Confratelli i nuovi Cavalieri di Valdobbiadene prestano solenne giuramento.

Colline Patrimonio (UNESCO)

Il 2019 inoltre resta un anno fondamentale per il territorio delle colline del Conegliano Valdobbiadene, proclamate ufficialmente Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Una nomina assegnata a un’area modellata dall’uomo, che nel corso dei secoli ha saputo disegnare la tessitura di un paesaggio incantato, dove storia, cultura, tradizioni, clima e terra si fondono nel vero significato di territorio. È questo un tema caro alla Confraternita di Valdobbiadene che avverte il dovere morale di assumersi la responsabilità della riaffermazione dell’identità. «Nel 1946 i nostri quattro padri fondatori – sottolinea il Gran Maestro Loris Dall’Acqua – con lungimiranza avevano intuito la forza insita nella vocazione vitivinicola delle nostre meravigliose colline. Con la caparbietà che caratterizza le persone con profonde radici, essi hanno affrontato i terribili momenti della ricostruzione post bellica. Noi dobbiamo ritrovare e preservare queste radici».

Le immagini di questi tre box sono di Cesare Gerolimetto

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